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Centro Studi “F. Duranti” Montefortino
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· Visite
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S. Angelo in Montespino
Insigne e matrice Pievania


a cura di Onorato Diamanti (Centro Studi Fortunato Duranti)

Architettura
Chiesa romanica con doppia abside, originariamente a tre navate, presbiterio sopraelevato, cripta, torre, campanile a vela.
“S. Angelo in Montespino, interessante costruzione romanica a sud del paese. I bellissimi elementi architettonici (della cripta) sono: dieci fusti di colonne, di granito, di rosso veronese, di marmo cipollino, di verde antico; sei capitelli tra ionici e corinzi di perfetta fattura. Essi provengono da almeno quattro edifici diversi, essendo tra loro differenti per dimensioni, forma e materia. Pertanto dobbiamo ritenere che siano appartenuti, oltre che ai tempietti compitali, anche ai due templi di Marte e di Mercurio, il cui ricordo è conservato in documenti tardo-medioevali.” (P. Bonvicini, La centuriazione augustea della Valtenna, 1978).

"Della edificazione"
La chiesa di S. Angelo in Montespino è posta sulla sommità di un monte, "che da detto Santo desume il nome di Monte di S. Angelo anticamente detto Monte Spino", a metà strada circa, ben visibile dalla Provinciale che conduce da M. Fortino a M. Monaco e gode di una stupenda vista potendo lo sguardo spaziare sulle degradanti colline marchigiane infino al mare e dall`altra parte è dominata e quasi intimidita dalla massiccia presenza della Sibilla e degli altri monti del massiccio dei Sibillini … …aleggiano su questi monti, … (le leggende) del Lago di Pilato e della Sibilla, nonché … racconti di negromanti ... Non si hanno notizie certe sull`anno in cui fu costruita la chiesa, il Pievano Papiri (1842) dice "credesi fabricata fra il VI e VII secolo … Di essa Chiesa nelle Visite degli. Arcivescovi di Fermo, ed in particolare in quelle della chiara Memoria di Monsignor Allesandro Borgia, si trova scritto: "Ill/mus, et R/mus D/nus accessit ad Ecclesiam Plebanam Sancti Angeli in Monte Spino Terrae Montisfortini, quae habet Primatum omnium Ecclesiarum Firmanae Diocesis" (2). (O. Diamanti,
Inediti Fortinesi, 1998)

Breve cronologia di S. Angelo in Montespino
· IV° – VI° sec. si formano le Pievanie,
· Credesi, S. Angelo fabbricata fra il VI° – VII° sec. dai Longobardi (Pievano Papiri 1842),
· 977, <I<>, contratto enfiteuco in cui Gaidolfo, vescovo di Fermo, assegna a Mainardo, molti possedimenti
in montanis, il vescovo riserva a se Plebs et ecclesia Sancti Angeli cum cellis
· 1064, consacrazione altare maggiore,
· 1182, i canonici esprimono il loro assenso quando il Vescovo di Fermo Pietro concede al monastero di Fonte Avellana la chiesa di S. Bartolomeo di Foce,
· 1257 – 1264 accordi atto di spolio,
· 1301, atto di spolio · XIII sec. trasferimento dentro Montefortino
· 1474 spedite lettere apostoliche di Sisto IV
· 1475 lettere apostoliche di Sisto IV,
· 1726, visita pastorale del vescovo Alessandro Borgia

Il sistema delle Pievanie (cenni)
Non è facile ricostruire la storia della Pieve:
· perché il sistema delle Pievanie è una realtà che appartiene “all’archeologia cristiana”, alla più antica storia del cristianesimo,
· perché la Pieve appartiene alla storia del territorio rurale,
· perché le vicende di religione e di pace della popolazione rurale, l’organizzazione del territorio rurale è una
“storia minore”,
tuttavia possiamo indicare delle linee guida e soprattutto possiamo fornire spunti e curiosità per permettere, a chi legge queste note, di avvicinarsi ad una storia e a delle strutture architettoniche affascinanti.
La parola plebs è antica, anzi primitiva, significa
popolo, volgo, la plebs, il populus Christi, le prime comunità cristiane e successivamente anche il distretto territoriale ove si trovavano queste comunità.
La Pievania è diffusa largamente nell’Italia centro-settentrionale e a differenza della
parochia, del pari battesimale, ebbe una struttura più complessa, era organizzata con presbiteri di chierici.
La pieve nel medio evo cristiano non è più una struttura legata al popolo basso, come si potrebbe desumere dall’etimologia, ma un ente ecclesiastico che governa, amministra, presidia il territorio, la sua struttura appartiene ad una “consuetudine italica remota, risale ad una legge consuetudinaria, certo anteriore al secolo IX”.
Le pievi sono legate ai vici e al pago romano. Le più antiche chiese Plebane, S. Angelo in Montespino è sicuramente tra queste, “si sarebbero adagiate sulle divisione amministrative romane dei
pagi sviluppando successivamente nei vici e nelle villae le loro filiali”.
L’ordinamento ecclesiastico pievano segue le linee della “pre-formazione romana delle colonie” la struttura della pieve e il sistema delle pievanie risponde ad una esigenza di governo del territorio, sono funzionali ad una organizzazione del territorio legata ad un antichissimo insediamento demografico nella campagna.
La pieve è una chiesa centrale del territorio rurale. Sono secondo l’Olivieri le Pievi sono le prime e più antiche chiese battesimali.
Le citazioni tra virgolette sono prese da G. Forchielli,
Le antiche Pievi nella Diocesi di Pesaro, 1969.

Come arrivarci
Percorrendo la strada Montefortino – Montemonaco arrivati alla frazione di Cerretana, prendere la strada a sinistra, di fianco al Campeggio Montespino, seguire la strada che gira intorno al colle m. 864 slm su cui troviamo la chiesa di S. Angelo in Montespino. La strada è sconnessa, si consiglia l’ascesa a piedi.

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