IL LOGO DELL'ASSOCIAZIONE LA FENICE
“ Questa immagine è un richiamo all’antico ed al misterioso intesi come ciò che più affascina ogni essere pensante. L’antico implica tutto quello che di mirabolante ed insuperabile ha sconfitto la forza del tempo, giungendo, nel suo inestimabile splendore, sino a noi. Il misterioso non è altro che l’indomabile istinto che guida l’uomo verso la conoscenza. Cercare la perfezione di una sfera nella novità, restando ancorata ad intramontabili e tradizionali valori di cultura, eleganza ed arte, mi è parso essere lo scopo precipuo di questa associazione. Io così l’ho rappresentato.”
Emilio Patalocchi

Nell’ambito del Progetto di rete “Resiliamoci”, finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini, il laboratorio teatrale dell’Associazione La Fenice si è tenuto ad Amandola, presso i locali della Biblioteca Comunale, a partire dal mese di luglio fino all’11 ottobre, data in cui si chiuderà con lo spettacolo finale che si terrà alle ore 21,00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Omnicomprensivo di Amandola, in via Cesare Battisti n.84.

L’obiettivo del laboratorio è stato, innanzi tutto, quello di avvicinare i ragazzi al mondo del teatro con le sue dinamiche, con le sue leggi e con la sua disciplina. Il tutto, naturalmente è stato fatto in maniera giocosa e divertente, ricorrendo a molti esercizi che vengono utilizzati nei Laboratori teatrali, spesso anche per adulti.

In tale modo i ragazzi hanno sperimentato cosa significa avere il controllo del corpo e della voce, la collaborazione e il rapporto reciproco necessari, l’espressività per interpretare varie emozioni ma, soprattutto, la possibilità di vincere le insicurezze e le ansie.

Per alcuni dei partecipanti è stato un primo approccio ma sicuramente molto significativo.

I ragazzi hanno dimostrato di apprezzare e di essere interessati all’attività del laboratorio e si è instaurato un rapporto di simpatia e di affetto reciproci anche con la conduttrice, Alberta Fanini, autrice e regista, dell’Associazione Teatrale “Os Aridum”, che ha apprezzato la loro spontaneità e la loro vivacità, mai fastidiosa anzi, spesso produttiva e creativa.

Lo spettacolo finale è pensato e strutturato anche in modo che i genitori e quanti parteciperanno all’evento possano conoscere un po’ il lavoro svolto: infatti, la storia scelta è quella di alcuni alunni della “Bella Scuola dei Monti Sibillini” (un sogno che molti vorrebbero diventasse realtà) che vogliono imparare l’Arte della Recitazione, della Danza e della Musica, vere e proprie Belle Arti.

Il soggetto di “Bella Scuola dei Monti Sibillini”, questo è il titolo dello spettacolo, è originale, scritto per l’occasione, La prima parte è occupata da alcuni degli esercizi che sono stati effettivamente eseguiti durante il laboratorio. Invece nella seconda parte, gli “alunni” mettono a “frutto” ciò che hanno imparato, cimentandosi nella vera e propria interpretazione di scenette e personaggi, sempre molto divertenti ma per niente semplici, in quanto tratti da opere d’autore, come Karl Valentin, Stefano Benni e Massimo Troisi.

Da sottolineare come i laboratori di “Resiliamoci” dell’Associazione La Fenice vengono sviluppati in collaborazione con le realtà del Terzo Settore del territorio, in sinergia con il Comune di Amandola, specialmente per l’utilizzo e rivitalizzazione degli spazi, e in stretto contatto con le famiglie dei minori coinvolti. Questo dimostra ancora una volta il valore aggiunto dato da azioni che scaturiscano dal “fare rete”.